Arrosto di vitello alla Cannavacciuolo

Abbassa la fiamma al minimo. Aggiungi il burro, che sciogliendosi darà morbidezza e lucentezza alla salsa, poi versa anche il brodo caldo e profuma con le erbe aromatiche (una foglia di alloro, qualche rametto di timo, una scorzetta di limone se ti piace).

 

Copri con un coperchio e lascia cuocere a fiamma bassa per circa 1 ora e mezza. La carne deve cuocere lentamente, diventare tenera ma non disfarsi. Ogni tanto gira l’arrosto e irrora con il fondo di cottura per mantenerlo umido e saporito.

 

💡 Consiglio dello chef: puoi anche cuocere l’arrosto in forno, dopo la rosolatura, a 160°C per lo stesso tempo, coprendo la casseruola con carta forno e alluminio.

 

4. Riposo e affettatura

 

A fine cottura, togli l’arrosto dalla casseruola e lascialo riposare coperto con carta stagnola per 10-15 minuti. Questo passaggio è essenziale: permette ai succhi di redistribuirsi nella carne, rendendola più succosa al taglio.

 

Nel frattempo, filtra o frulla il fondo di cottura per ottenere una salsa vellutata. Se è troppo liquida, puoi farla addensare a fuoco medio per qualche minuto. Eventualmente aggiungi un fiocchetto di burro per lucidarla.

 

Taglia la carne a fette sottili e disponila su un piatto da portata, nappando con la salsa calda.

 

 

 

🍽️ Idee per servire

 

Accompagna l’arrosto con:

 

Purè di patate cremoso al burro

 

Patate al forno con rosmarino e aglio

 

Verdure di stagione al vapore

 

Oppure con una polenta morbida nei mesi freddi

 

 

 

 

📌 Consigli finali

 

Se vuoi una cottura più precisa, usa un termometro da cucina: per una carne tenera ma non stracotta, la temperatura interna dovrebbe essere intorno ai 70-72°C.

 

Il fondo di cottura può essere arricchito con una punta di senape antica o una grattugiata di scorza d’arancia per un tocco gourmet.

 

Vuoi anticipare i tempi? Puoi cuocere l’arrosto il giorno prima: sarà ancora più saporito riscaldato lentamente, già affettato, nel suo sughetto.

 

 

 

 

L’arrosto di vitello alla Cannavacciuolo è un grande classico rivisitato con eleganza e rispetto. Un piatto che non ha bisogno di fuochi d’artificio per conquistare, ma solo di buoni ingredienti, tecnica e amore per la cucina fatta bene. Un invito a sedersi a tavola con calma, godendosi ogni boccone.

vedere il seguito alla pagina successivaAbbassa la fiamma al minimo. Aggiungi il burro, che sciogliendosi darà morbidezza e lucentezza alla salsa, poi versa anche il brodo caldo e profuma con le erbe aromatiche (una foglia di alloro, qualche rametto di timo, una scorzetta di limone se ti piace).

 

Copri con un coperchio e lascia cuocere a fiamma bassa per circa 1 ora e mezza. La carne deve cuocere lentamente, diventare tenera ma non disfarsi. Ogni tanto gira l’arrosto e irrora con il fondo di cottura per mantenerlo umido e saporito.

 

💡 Consiglio dello chef: puoi anche cuocere l’arrosto in forno, dopo la rosolatura, a 160°C per lo stesso tempo, coprendo la casseruola con carta forno e alluminio.

 

4. Riposo e affettatura

 

A fine cottura, togli l’arrosto dalla casseruola e lascialo riposare coperto con carta stagnola per 10-15 minuti. Questo passaggio è essenziale: permette ai succhi di redistribuirsi nella carne, rendendola più succosa al taglio.

 

Nel frattempo, filtra o frulla il fondo di cottura per ottenere una salsa vellutata. Se è troppo liquida, puoi farla addensare a fuoco medio per qualche minuto. Eventualmente aggiungi un fiocchetto di burro per lucidarla.

 

Taglia la carne a fette sottili e disponila su un piatto da portata, nappando con la salsa calda.

 

 

 

🍽️ Idee per servire

 

Accompagna l’arrosto con:

 

Purè di patate cremoso al burro

 

Patate al forno con rosmarino e aglio

 

Verdure di stagione al vapore

 

Oppure con una polenta morbida nei mesi freddi

 

 

 

 

📌 Consigli finali

 

Se vuoi una cottura più precisa, usa un termometro da cucina: per una carne tenera ma non stracotta, la temperatura interna dovrebbe essere intorno ai 70-72°C.

 

Il fondo di cottura può essere arricchito con una punta di senape antica o una grattugiata di scorza d’arancia per un tocco gourmet.

 

Vuoi anticipare i tempi? Puoi cuocere l’arrosto il giorno prima: sarà ancora più saporito riscaldato lentamente, già affettato, nel suo sughetto.

 

 

 

 

L’arrosto di vitello alla Cannavacciuolo è un grande classico rivisitato con eleganza e rispetto. Un piatto che non ha bisogno di fuochi d’artificio per conquistare, ma solo di buoni ingredienti, tecnica e amore per la cucina fatta bene. Un invito a sedersi a tavola con calma, godendosi ogni boccone.

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