Arrosto di vitello alla Cannavacciuolo: eleganza e gusto in un solo piatto
Quando si parla di cucina elegante, decisa e ricca di anima, il pensiero corre inevitabilmente ad Antonino Cannavacciuolo. Con la sua maestria napoletana applicata a ingredienti del territorio, lo chef stellato ha elevato anche i piatti della tradizione a esperienze sensoriali complete. E questo arrosto di vitello ne è un esempio perfetto: un secondo piatto sontuoso ma accessibile, tenerissimo e profumato, che porta in tavola un abbraccio di sapori caldi, profondi e raffinati.
Una ricetta ideale per i pranzi della domenica, le feste in famiglia o una cena speciale in cui vuoi stupire con semplicità. Basta scegliere materia prima di qualità, seguire i passaggi con calma e, come direbbe Cannavacciuolo… “Mettici il cuore!”. 💙
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🕒 Tempo di preparazione
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 1 ora e 30 minuti
Tempo totale: circa 2 ore
Dosi: per 6-8 persone
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🛒 Ingredienti
1 kg di arrosto di vitello, meglio se noce o controfiletto (carne magra, tenera e uniforme)
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 rametti di rosmarino fresco 🌿
2 spicchi d’aglio, schiacciati con la lama di un coltello
1 bicchiere di vino bianco secco (di buona qualità, non troppo aromatico) 🍷
200 ml di brodo caldo, vegetale o di carne (fatto in casa, se possibile)
100 g di burro 🧈
Sale e pepe q.b.
Erbe aromatiche a piacere: alloro, timo, maggiorana – per una nota profumata e complessa
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🍳 Procedimento
1. Massaggiare la carne e insaporirla
Per prima cosa, asciuga bene la carne con carta da cucina. Massaggiala con sale e pepe, insistendo su ogni lato: questo non solo insaporisce la superficie, ma aiuta a creare una crosticina saporita durante la rosolatura.
In una casseruola capiente (meglio se in ghisa o con fondo spesso), scalda i 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva insieme agli spicchi d’aglio schiacciati e ai rametti di rosmarino. Appena iniziano a sfrigolare e a profumare, aggiungi l’arrosto.
2. La rosolatura perfetta
A fiamma vivace, rosola la carne su tutti i lati. Questo passaggio è fondamentale: la reazione di Maillard crea quella crosticina dorata e saporita che sigilla i succhi all’interno. Prenditi il tempo di girarla con delicatezza, usando delle pinze, senza bucarla.
Quando l’arrosto è ben rosolato, sfuma con il vino bianco: alza la fiamma per far evaporare l’alcol, lasciando solo il profumo intenso del vino.
3. La cottura lenta e avvolgente

