1. Cuoci le verdure
Inizia lavando bene le patate e mettile a lessare intere (con la buccia) in acqua salata per circa 30–40 minuti, fino a quando saranno tenere. Puoi verificarne la cottura infilzandole con una forchetta.
Nel frattempo, spunta i fagiolini, lavali e lessali in acqua bollente salata per circa 10–15 minuti, finché saranno teneri ma ancora di un bel verde vivo. Scolali bene e tagliali a pezzetti.
2. Schiaccia e unisci gli ingredienti
Una volta cotte, sbuccia le patate ancora calde e schiacciale con uno schiacciapatate o una forchetta in una ciotola capiente.
Aggiungi i fagiolini tagliati, il parmigiano grattugiato, le uova, un bel pizzico di sale e pepe, e abbondante maggiorana tritata finemente (è lei a dare il sapore tipico!).
Mescola bene con un cucchiaio di legno o le mani, fino a ottenere un composto morbido e omogeneo. Se dovesse risultare troppo umido, puoi aggiungere un cucchiaio di pangrattato.
3. Prepara la teglia
Ungi bene una teglia da forno con un filo d’olio extravergine e cospargila con un velo di pangrattato: servirà per creare una crosticina deliziosa sul fondo e facilitare il distacco.
Versa il composto nella teglia e livellalo bene con una spatola o il dorso di un cucchiaio. Cospargi la superficie con altro pangrattato e irrora con un filo d’olio a crudo per ottenere una crosticina dorata e croccante.
4. Cottura
Inforna in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 35–40 minuti, fino a quando il polpettone sarà ben dorato in superficie.
Lascia intiepidire qualche minuto prima di tagliarlo a fette o quadrotti.
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🍽️ Come gustarlo (e conservarlo)
Il polpettone genovese è ottimo sia caldo che freddo. È perfetto per una cena leggera, accompagnato da una semplice insalata verde o da pomodorini freschi.
Puoi anche portarlo al lavoro, servirlo per un brunch o usarlo come sfizioso antipasto vegetariano.
Si conserva in frigorifero per 2–3 giorni, ben coperto. È delizioso anche il giorno dopo, magari appena riscaldato in padella!
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💡 Consigli extra

