Bollire bucce d’arancia e chiodi di garofano: un antico trucco delle nostre nonne

Ricordate quei profumi confortanti che si diffondevano dalle cucine delle nostre nonne, soprattutto con l’accorciarsi delle giornate? Avevano la capacità di trasformare le cose più semplici in momenti di benessere, senza spiegazioni complicate o promesse esagerate. Tra i loro piccoli rituali preferiti c’era questo infuso di arancia e chiodi di garofano: semplice, profumato, quasi magico, preparato con scorza d’arancia e qualche chiodo di garofano. Una bevanda apparentemente umile, ma ricca di buon senso, che sarebbe un errore dimenticare oggi, poiché si adatta perfettamente alla nostra attuale ricerca di naturalità e delicatezza nella vita quotidiana.

Perché la scorza d’arancia merita una seconda vita

Spesso buttiamo via istintivamente la scorza d’arancia senza pensarci due volte, eppure… che errore! La scorza contiene gran parte dei composti benefici del frutto. È naturalmente ricca di vitamina C e flavonoidi, antiossidanti che aiutano a mantenere l’equilibrio dell’organismo contro i piccoli stress della vita quotidiana. Contiene anche quegli squisiti oli aromatici, responsabili di quel profumo fresco e solare che evoca immediatamente il Sud della Francia e i pomeriggi invernali. Utilizzata nelle infusioni, la scorza d’arancia diventa un prezioso alleato per chi ama prendersi cura di sé riducendo gli sprechi alimentari.

I chiodi di garofano, quelle piccole spezie dal carattere deciso

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